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TELEGRAMMA - NECROLOGIOSARA MUDU RINGRAZIA CORDIALMENTE RENATO SORU PER AVERLA OFFESA, ASSIEME A TANTE ALTRE MIGLIAIA DI GIOVANI SARDI PROPENSI AD UN FUTURO NELLA PROPRIA TERRA D'ORIGINE, PER AVERNE DECRETATO LA MORTE CREATIVA, ACQUISTANDO UNA PAGINA SU L'UNIONE SARDA E INNEGGIANDO BARBARAMENTE ALL'EMIGRAZIONE.
SENTITAMENTE.
La speranzaSo solo una cosa:
se tra meno di una settimana il futuro di questa splendida terra non cambierà, non ci sarà un volto nuovo a darle voce (e non governarla come si vanta di fare il grande INCALZATO), io sarò costretta ad andare via e come me tanti altri giovani sardi... Emigrare per cercare un futuro più ragionevole, per trovare una terra disposta a dar voce ad una giovane come me... E dover rinunciare ad un progetto che avrebbe portato richezza all'isola più bella del mondo...
Io ci penso...
Son tornata!Dopo tanti mesi, eccomi di nuovo qui...
L'ultima volta che decisi di scrivere, lo feci per Beppe, a pochi giorni dal mio rientro da Freiburg. Da quel giorno non riuscii a trovare più ispirazione, niente mi dava stimoli: ne incontri, ne viaggi, ne confronti... Tutto era invaso da un profondo senso di non appartenenza alle situazioni che animavano le mie giornate.
Ho provato a frequentare un ragazzo, un bravo ragazzo... Ma io non c'ero, Sara viveva lontana, legata ad un'atmosfera ricca che qui proprio non poteva ripetersi. E la mia voglia di scrivere, comunicare, sfogarmi, scemava giorno dopo giorno. E anche quel ragazzo è stato allontanato.
Poi è capitato un fatto un pò insolito. Un incontro ha cambiato qualcosa. Lavoravo per capodanno, portavo un gruppo per 5 giorni in Toscana: il classico gruppo medio borghese che intraprende un viaggio in torpedone per andare a brindare lontano da casa. Speravo in questo lavoro, sentivo che avevo bisogno di staccare, volevo immergermi in una situazione differente dalla solita. Di certo non mi aspettavo di viverla come una vacanza (come effettivamente è stata), ma sapevo che gioia o incazzo avrebbero provveduto a smuovere le mie visioni.
Tutto è iniziato con una telefonata... "Massimiliano buongiorno, sono Sara l'accompagnatrice del gruppo. Siamo un pò in ritardo con la consegna dei bagagli, cercherò di arrivare il più fretta possibile.". E quella sua voce, profonda, calda, avvolgente... Il sogno inzia lì, in quel preciso istante. Si inzia a lavorare e c'è tutto il tempo per studiarlo, per annotare tutti i suoi gesti, le sue movenze, i suoi toni nel rispondere, i suoi sorrisi. I giorni passano e io sento il desiderio di avvicinarmi sempre di più: ogni tanto sento le sue dita che sfiorano le mie mentre mi passa i pocket coffee che custodisce gelosamente, il suo braccio cerca il mio, le sue mani son pronte a sorreggermi quando cerco di camminare goffa nella neve... E arriva l'ultimo dell'anno... Indosso un tubino nero, mi faccio bella perchè sento di voler esser bella per lui. Lui fa altrettanto: cerca un appuntamento per farsi barba e capelli l'ultimo dell'anno... Ceniamo, assieme alla coppia più entusiasmante del viaggio, brindiamo, ci facciamo gli auguri, scendiamo con i signori nella saletta per ballare danze a me totalmente sconosciute... Eppure rimane senza fiato. Io lo vedo e questo mi fa sentire donna. Finite le danze mi propone una discoteca in zona: lì ci son giovani, magari sarà più facile sentirci a nostro agio... Lui odia la discoteca, ma ha come un irrefrenabile desiderio di vedermi ballare e questo io lo adoro. Pian piano, ci avviciniamo sempre più, le mie mani cercano le sue, adoro quando mi rimette apposto le spalline del coprispalle... Parte Infinity e io inizio a perdermi in lui e lui in me...
Non voglio svegliarmi, voglio continuare a sognare, con tutto ciò che ne comporta: sofferenza per la lontanaza, voglia di averlo qui accanto mentre scrivo e tante immagini di un futuro incerto, ma per cui vale la pena credere..
Blog, son tornata. Sara, la vera Sara è tornata! |
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